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  • Nonostante le difficoltà

    Anche questa domenica ho imparato qualcosa di nuovo.
    Quella di non dare niente per scontato l’avevo già nel mio bagaglio.
    anche quella del rispetto per l’avversario.
    E pure quella del non fidarsi mai di quello che può sembrare semplice.
    Allora cosa ho imparato?
    Questa volta la lezione importante è stata quella di cercare di gestire una situazione apparentemente senza senso ma che in realtà era fisiologica, come quando dopo una lunga corsa impegnativa ti fermi per riposare un attimo e poi riparti col desiderio di continuare come avevi fatto prima, solo che per ovvi motivi fisici e psicologici non poteva essere possibile e devi gestire le forze mentali e ficiche per ottenere comunque il massimo possibile anche se di tenore inferiore.
    Ecco, proprio questo è successo domenica.
    Si vorrebbe trovare una responsabilità o dare la colpa a qualcosa o a qualcuno, ma non c’è. Abbiamo fatto fatica ma abbiamo portato a casa comunque 3 punti senza rischiare più di tanto, sbagliano molto e non giocando con la solita cattiveria agonistica che ci contraddistingue.
    Preferisco prendermi io la responsabilità di tutto questo piuttosto chre farla ricadere sui ragazzi perchè loro in campo hanno comunque lottato e hanno portato a casa il risultato.
    Quindi avantoi tutta e ricaricando un po’ le batterie questa settimana cercheremo di ottenere di più.
    Forza Villapizzone !!!


  • Mai abbassare la guardia

    Aprile 81 – Vilapizzone 1 – 3

    Sabato 16 Novembre abbiamo incontrato una squadra tosta, che per tutto il primo tempo ci ha tenuto testa e creato qualche difficoltà.
    Andiamo per primi in rete con un grande colpo di testa di Simoncini preciso all’incrocio alla destra del portiere.
    Il pareggio arriva al 40′ dopo una nostra palla persa a centro campo e successiva disattenzione in difesa.
    Nel secondo tempo siamo entrati in campo con un piglio diverso.
    Panigada un po’ più dentro al gioco grazie ad Amendolaggine e Fiore che lo hanno cercato di più e l’hanno messo più volte in condizione di giocare palla e impostare il gioco, oltre anche ad essere più efficace in fase offensiva.
    Poi l’ingresso di Aguirre, che al rientro dopo un lungo infortunio, ha espresso la sua gran voglia di tornare quello della partita contro l’Iris ed è stato fondamentale.
    Prima assist di Aguirre a Bettinelli che infila alla destra del portiere avversario e successivamente chiudiamo i conti sempre con Aguirre che su punizione dalla nostra fascia sinistra insacca in porta all’incrocio opposto scavalcando il portiere.
    Tutto molto bello e vi assicuro … tutto molto sofferto da parte mia.
    Questo ci insegna che non bisogna mollare, mantenere calma e sangue freddo e cercare sempre di fare il meglio.
    I ragazzi sono stati encomiabili per impegno e sacrificio.
    Fiore a destra e Matilde a sinistra galoppano su e giù tutta la partita e insieme a Simoncini e Simone Oppici, centrali della difesa, chiudono tutto, ogni cosa.
    Amendolaggine Panigada e Andrea Oppici tengono in pugno il centrocampo non permettendo agli avversari di essere pericolosi nel secondo tempo.
    Davanti El Mosehly, Aguirre, Bettinelli e Girgis sono un fronte di spinta senza incertezze e con tanta determinazione.
    Da segnalare Said (portiere) che nonostante un taglio al dito della mano, ha giocato comunque con spirito di volontà e determinazione.
    Ora dobbiamo continuare a crescere sistemando quello che ancora non va, quindi … testa bassa e lavorare.
    Orgoglio GIALLO-VIOLA !!!
    Forza ragazzi !!!
    Avanti tutta !!!


  • Altra tappa raggiunta

    Ma si riparte subito per la prossima

    Sabato 9 Novembre 2019, un altro giorno da aechiviare con soddisfazione per i ragazzi, per il Villapizzone e dai … per una volta posso dirlo … anche per me.
    Tante volte mi sono chiesto se il mio lavoro, il mio impegno stia andando nella direzione giusta e grazie ai ragazzi e al mio staff devo dire che ci stiamo provando, stiamo cercando di realizzare il sogno.
    La strada è ancora lunga, le partite sono ancora tante e il primo pericolo è quello di compiacersi e di sentirsi arrivati, per perdere poi tutto.
    Non si molla niente, mai, fino alla fine, non esiste.
    Questo i ragazzi lo sanno e faremo in modo che continui così fino all’ultima giornata.
    Avanti tutta !!!!


  • L’IMPORTANZA DEGLI ALLENAMENTI

    Spesso si sottovalutano gli allenamenti e si pensa che serva solo per approfondire alcuni aspetti tecnici o tattici o solo per stare o mettersi in forma.
    NON E’ COSI’ !!!!
    E lo dico a gran voce, perchè nel mio credo l’allenamento è dove ti costruisci, dove impari i piccoli particolari, dove ti metti alla prova, dove sperimenti e dove ti confronti in tutti gli aspetti con i tuoi compagni di squadra.
    Io direi “TANTA ROBA” perchè si tratta di crescere ogni giorno sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano.
    E mi ci metto dentro anch’io perchè il Mister deve essere una figura di riferimento, un punto certo, ma questo non vuol dire che non si debba mettere in gioco, perchè si continua sempre ad imparare.
    Chi si sente arrivato è finito.
    Correzioni tecniche e tattiche devono essere all’ordine del giorno, sperimentare movimenti mai fatti prima, ragionare E SOTTOLINEO “RAGIONARE” tutti insieme su dubbi, proposte, idee. Insomma … confronto costruttivo.
    E vi sembra poco tutto questo?
    Secondo voi non fa diventare veramente importanti gli allenamenti?
    Anche quando ci sono delle discussioni un po’ agitate tra compagni, qualche lite con nervosismo, tutto questo fa parte degli allenamenti, sono quelle cose che succedono all’interno del campo o dello spogliatoio e che sempre lì dentro vanno risolte nel migliore dei modi e facendo diventare queste situazioni fondamento di qualcosa di migliore e positivo.
    Anche questo rende gli allenamenti qualcosa di unico ed importantissimo per chi gioca o allena nel modo dello sport di squadra.
    La partita diventa il frutto di tutto questo, un po’ come prepararsi per l’esame tutta la settimana e la domenica svolgere l’esame.
    Bello, appassionante !!!


  • Valerio Ravaglia

    Ragazzi, si ricomincia ad allenarsi, a rimettersi in forma, insomma … si corre, si suda e si fa fatica.
    Se voglio essere credibile devo dare il buon esempio, ma dopo tanto tempo di inattività qualche inconveniente capita e …. è capitato.
    Leggero stiramento al polpaccio destro e per la precisione al gemello sinistro del polpaccio destro.
    Mollare non se ne parla e quindi si concludono gli allenamenti dei ragazzi stringendo i denti, soffrendo ma senza cedere di un passo.
    Poi arrivi a casa e ti accasci dal dolore, ti fustighi da “quanto sei imbecille” e tutto quello che ne consegue, ma fortunatamente ho imparato molto bene che queste cose non vanno trascurate ed affrontate subito con chi se ne intende, anche per evitare lunghi stop.
    L’istinto è quello di non andare ad impelagarsi con chi non si conosce dato che non si può sapere se si tratta di qualcuno di valido oppure di un ciarlatano, ma io ho il mio asso nella manica: VALERIO RAVAGLIA.
    Il mio masso-fisioterapista di fiducia.
    Ogni volta che ho un problema fisico passo da lui che in qualche modo per lo meno mi rimette in piedi e in certi casi mi risolve subito il problema.
    Oh … non è un santone, un profeta o uno che fa miracoli, ma è talmente bravo che strapazzandoti un po’ tra schiena, gambe, spalle, mi sistema a dovere.
    Qua ci vedete in compagni di un nostro amico e suo vecchio paziente.


  • Contro tutti e … tutto

    sdr

    Giornata di campionato difficile, dove abbiamo capito che non si può lasciare niente, mollare mai, anche quando tutto gira male.
    Sabato contro l’Afforese abbiamo sofferto molto la pesantezza del campo ma non è un alibi. E’ solo una caratteristica della poartita.
    I veri problemi sono stati psicologici e tattici.
    Psicologici dovuti al fatto che dobbiamo imparare ad essere più tranquilli e sereni, lucidi nelle esecuzioni e ragionare con calma.
    Magari un po’ di malizia in più e ingenuità in meno avrebbero fatto comodo, ma non è tutto qui.
    Dal punto di vista tattico dobbiamo fasarci meglio in mezzo al campo per non lassciare gli spazi pericolosi per colpa dei quali non abbiamo espresso il nostro gioco.
    Sarà una settimana impegnativa, sia dal punto di vista tecnico/tattico che da quello atletico, ma tutto come da programma.
    Fame, carattere e motivazione ci sono e i ragazzi hanno già voglia di tornare ai 3 punti con la prossima partita.
    Forza Villapizzone !!!!


  • Cose della vita (cit.)

    Il mondo del Pallone è un sottoinsieme della nostra vita, non certo un mondo parallelo, quindi tutto quello che ci succede si intreccia con tutto quello che facciamo anche se noi vorremmo compartimentare le varie attività che svolgiamo, lavorative o ludiche e semplicemente di svago che siano.
    Così accade sabato, con la squadra raccolta intorno ad un nostro ragazzo in difficoltà per la scomparsa della mamma, a dimostrazione che il gruppo c’è, è forte, solido e per questo sono il più felice del mondo.
    Siamo arrivati nel pomeriggio alla partita con la voglia di dedicargliela, di vincere anche per lui, oltre che per noi stessi, ma eravamo tesi, troppo, e questa cosa purtroppo non accade per la prima volta.
    Dopo un’inizio difficile, contro l’Aurora Milano abbiamo attaccato e li abbiamo chiusi nella loro metà campo, concliudendo in porta poco e male, fino ad una disattenzione che è costata un rigore contro di noi che l’Aurora ha realizzato in un momento in cui il dominio era nostro.
    La volontà di recuperare si è vista pure nel secondo tempo dove prima pareggiamo e poi andiamo in vantaggio grazie alla nostra determinazione.
    Stanchezza sul finale ma siamo riusciti a portare a casa un risultato utile per la classifica, ma soprattutti da dedicare a chi della nostra squadra stava vivendo un momento difficile.
    Ora dobbiamo affrontare il proseguo del campionato con la giusta serenità, tagliando fuori tutto ciò che di negativo ci csaschi addosso.
    Ci si fa troppo condizionare da quello che dicono o gridano dalle tribune, dal pubblico, ma non è facile fare finta di niente.
    Gli spettatori generalmente per la propria squadra diventano il 13° uomo, ma nel nostro caso purtroppo è il contrario, ci sta mettendo in difficoltà togliendo quella serenità che servirebbe in tutte le partite.
    Stiamo crescendo e quindi ci faseremo col tempo, grazie alla collaborazione sia dall’interno (giocatori, direttore sportivo, dirigenti e allenatori) sia dall’esterno (come i tifosi).
    Abbiamo portato a casa altri 3 punti, soffrendo un po’0 ma comunque strameritati grazie comunque ad una superiorità di gioco schiacciante.
    Basti pensare che gli avversati hanno fatto 2 tiri in porta di cui uno un rigore e l’altro un calcio di punizione a fine partita.
    Ora avanti tutta … pensiamo alla prossima partita.
    FORZA GIALL-VIOLA !!!!!!


  • La gestione del Gruppo

    Molti sottovalutano l’importanza del Gruppo, molti credono di non sottovalutarla ma per la sua gestione ignorano alcune cose importanti, alcune regole, o semplicemente non pensano che alcune scelte, atteggiamenti o comportamenti possano essere negativi o controproducenti.
    Nell’esperienza che ho fatto in tanti anni e che comunque sto facendo tuttora (non si finisce mai di imparare e di sbagliare), posso affermare in primis che non è facile. Per niente.
    Quando devi gestire 20/25 ragazzi, con la loro età, le loro esperienze, i loro pensieri, caratteri, fissazioni … e via così, non può essere semplice, anche perchè devi avere con ognuno di loro il giusto rapporto, personalizzato, dedicato.
    L’allenatore ci tiene, sempre, anche se dall’altra parte non è di così semplice comprensione, ma è così e ogni volta che si fanno delle scelte si sa che possono essere difficili da digerire oppure rendere estremamente contento qualcuno.
    L’unico che magari si lacera per ore o giorni è proprio il Mister, che sa, è consapevole che quello che deciderà avrà il suo peso, nel bene o nel male.
    Quest’anno mi trovo a fare delle scelte più difficili degli anni passati, perchè il livello è alto, i ragazzi sono tutti in gamba, per impegno e voglia di fare, di dimostrare quello che valgono, quindi arrivi alla fine della settimana che ti poni mille domande, fai mille ragionamenti, per decidere gli 11 che devono scendere in campo perchè … ah già, dimenticavo una cosa fondamentale, dobbiamo fare tutto il possibile per vincere.
    D’altra parte si giocano queste partite per quello.
    Si rischia di essere impopolari a volte, ma si deve essere sempre coscienti del fatto che si ha a che fare con dei ragazzi e che quindi bisogna metterli nella condizione di dare il meglio e di esprimersi, chi più, chi meno.
    Com questo presupposto, penso sia chiaro quanto sia difficile gestire un Gruppo.
    Poi succedono anche quelle cose incredibili, pazzesce, sconfortanti di chi ha problemi in famiglia e magari di salute e ti trovi a gestire qualcosa che va oltre, perchè poi, diciamolo, vuoi bene da morire ai tuoi ragazzi, vorresti che tutti stiano bene, vivano una vita bella e serena, ma nella realtà succede tutt’altro.
    Trovi il modo di farlo giocare, entrare in campo, e magari non era ancora entrato una vota dall’inizio del campionato, e lui va in rete ben due volte grazie alla sua voglia e all’aiuto dei compagni che ti dimostrano cosa vuol dire fare “spogliatoio”, come fare gruppo.
    Sono soddisfazioni, a volte più di una vittoria, e ti trovi a commuoverti ma a non doverlo far vedere.
    Per ora avanti tutta e giorno dopo giorno risolviamo le magagne per far vivere bene tutti all’interno di questo gruppo fantastico.


  • Gli Alibi

    Quando le cose non vanno per il verso giusto o addirittura male, istintivamente si cercano giustificazioni, motivazioni che portano a dare la colpa ad altri o ad altre cose, che magari non c’entrano niente.
    Insomma, si trovano ALIBI.
    Julio Velasco ne ha parlato molto bene e ci sono anche alcuni suoi video che vi suggerisco di cercare su internet.
    Qui sotto ve ne riporto uno.
    Sabato scorso è successa la stessa cosa a noi, scendendo in campo contro il Pero in casa loro e perdendo malamente.
    Abbiamo trovato il modo di accusare tizio e caio, addirittura l’arbitro che palesemente amico, tanto da abbracciarsi e baciarsi, della tifoseria avversaria, del campo bruttissimo, del gomito che faceva contatto col ginocchio … insomma ALIBI.
    La realtà è che abbiamo sottovalutato l’impegno, siamo arrivati deconcentrati, impreparati e invece di essere autocritici abbiamo accusato il resto del mondo.
    Ma può capitare, in qualunque situazione, anche al di fuori del calcio.
    Se capita bisogna fare ammenda, un esame di coscienza e analizzare criticamente il proprio operato e pensiero, in modo da reagire positivamente e imparare dai nostri errori.
    Da stasera cominceremo questo percorso per diventare più forti di prima.


  • L’infortunio

    A chi non è mai capitato di farsi male tanto o poco?
    Anche solo un taglietto, fino ad arrivare a cose molto più serie, ma a seconda del nostro carattere siamo più sensibili e ci spaventiamo o preoccupiamo all’esasperazione, piuttosto che ci sentiamo degli eroi e “tanto passa” perchè non ho tempo per curarmi.
    A volte però essere uomini vuol dire anche essere intelligenti (cosa che le donne sostengono essere il contrario) e a seconda dell’infortunio mantenere la massima lucidità e pragmaticità possibile, affrontare il problema nel modo corretto, curarlo per tornare il prima possibile operativi come o più di prima.
    A parole è facile, ma nella realtà non è così e di quest’ultimo schieramento (quello degli “eroi” per intenderci) ne faccio parte e me ne porto addosso i segni.
    Quante volte mi sono pentito di non aver fatto la cosa giusta solo perchè io sono più forte dell’infortunio.
    Oggi, avendo a che fare con 3 figli in casa e 25 della mia squadra di calcio, cerco di trasmettere loro un concetto che serve per ogni cosa, calcio, scuola, famiglia, lavoro, insomma … per tutto: IL BUON SENSO.


    Relativamente all’attività calcistica, cerco di fermare subito chi sente determinati dolori muscolari, tipo “Mister, sento tirare” oppure “Mister, ha fatto croc, fa un po male, ma ce la faccio ancora” … e questi casi sono diffusi perchè tutti vogliono giocare e nessuno vuole stare fermo o rischiare di non essere convocato o di giocare la parita di campionato.
    Caratterialmente è lodevole, ma dal punto di vista del BUON SENSO è un problema, perchè uno persevera e fa peggio, magari da un affaticamento dove qualche giorno basterebbe per il recupero, si rischia di passare ad uno stiramento o addirittura uno strappo, che a seconda della loro entità finisce col causare uno stop molto più lungo a danno suo e della squadra.
    Difficile comprendere cosa pilota i nostri pensieri e le nostre decisioni in questi casi, ma a volte per il bene comune bisognerebbe contare fino a 100 prima di prendere una decisione e pensare a curarsi nel modo più corretto.
    A riguardo vengono spesso sottovalutati i benefici che può portare una seduta da un Masso-Fisioterapista, e si finisce a praticare molte tecniche costose e spesso inutili, che fanno solo perdere tempo e soldi.
    Da quando mi rivolgo al mio fisioterapista, la mia vita è cambiata, oltre che per l’età (e non scherzate, sono sempre giovane) anche per le abitudini quotidiane, perchè non siamo pià ragazzini di 12 o 13 anni, di gomma.
    Col passare del tempo siamo più vulnerabili già dai 16/17 anni in poi.
    Quindi usate la testa, non sottovalutate mai gli infortuni, ma fatevi vedere subito da uno specialista, prima che il vostro senso “eroico” vi crei problemi peggiori.